La (piccola) piazza della Cgil battezza l’asse socialdemocratico del Pd

Walter Veltroni ha provato a disinnescarne gli effetti con dichiarazioni di solidarietà e inviando Goffredo Bettini a tenere il passo degli operai Fiom, ma alla fine della giornata l’impressione è che il Pd si sia diviso tra cigiellini e polemici cislini e che in sostanza, come temuto, la piccola piazza sindacale abbia battezzato l’asse socialdemocratico di Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani.
24 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 10:42
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A chi si riferisce? A D’Alema e Bersani, si direbbe, ed ecco così rivelato il retropensiero che attraversa il Pd dallo strappo della Cgil sulla riforma del modello contrattuale. D’Alema tira a sinistra, i popolari tirano al centro ma non vogliono rompere: Franco Marini nel Pd ci crede ancora e per questo, se scissione cattolica dovrà essere, sarà minoritaria. Ma Veltroni prova a tenere insieme la baracca: “E’ normale che in un grande partito ci siano sensibilità differenti”. Sta più vicino ai popolari che ai Ds e cerca un cattodem che stia con la Cgil (Rosy Bindi), ma ieri in piazza c’era più che altro lo stato maggiore dalemiano. Così Franceschini non ha potuto trattenersi: “Sbagliato dividere i sindacati. E Bersani, meglio se avesse aspettato qualche mese prima di candidarsi alla segreteria”.